Messina 30 giugno 2006

NATALE TURCO LO STORICO SICILIANO MORTO NEL 1987

EUROSCHIAVI
NATALE TURCO HA SCITTO UN LIBRO SINTETICO SULLA QUESTIONE SICILIANA NEL 1983
STAMPATO A CATANIA DALLA COOPERATIVA RADAR E DISTRIBUITO DA FELTRINELLI
oltre 20 anni sono trascorsi, molte cose sono cambiate ma per la Sicilia
il disastro è irreversibile.

Riportiamo qui di seguito un articolo estratto da:
EUROSCHIAVI
Di Marco Della Luna e Antonio Miclavez
Arianna Editrice
sintesi e recensione a cura di
nuntius - numicco@tin.it
Diceva Pulitzer che i delitti si tutelano con la segretezza, perciò esistono le società segrete,
anche lo stato è pieno di segreti, sono coperti da segreto anche le operazioni della Banca
d'Italia e della BANCA CENTRALE EUROPEA. La BANCA d'Italia è una società privata per azioni, di proprietà di banche ordinarie, perciò in
conflitto d'interesse quando vigila su queste banche, le quali nominano anche il suo governatore
ed i suoi direttori.
Gli stati a sovranità limitata, come l'Italia, rinunciano al diritto sovrano a stampare banconote
e pagano i tributi agli altri stati, come fa l'Italia con l'8°% a favore della chiesa, anche
a causa di questa situazione, oggi il 16% del bilancio dello stato serve a pagare gli interessi
sul debito pubblico.
All'inizio il commercio si faceva con il baratto, poi sostituito da una moneta metallica pregiata,
però già in epoca romana si emettevano monete metalliche con un contenuto in oro o argento inferiore
al suo potere d'acquisto, lo stato aveva seguito l'esempio di falsari privati, la differenza di valore
costituiva il signoraggio a vantaggio dello stato. Nell'antichità l'oro e l'argento era depositato nei templi e si pagava una commissione per la loro custodia,
nel tardo-medioevo si prese a depositare le monete d'oro e d'argento presso gli orefici, che rilasciavano
una ricevuta per il deposito, che poteva anche essere trasferita per i pagamenti, invece i primi banchieri
facevano i cambiavalute. Ben presto gli orefici scoprirono che, per assicurare i rimborsi in oro e argento ai presentatori delle
attestazioni, bastava detenere solo un decimo del valore della banconote messe in circolazione, perciò
divennero fabbricanti in serie di queste banconote di carta, i privati avevano inventato la copertura
parziale o riserva frazionata, la più grande truffa mai inventata. Ben presto, anche lo stato prese ad emettere i suoi biglietti di stato, in concorrenza ai privati, poi,
nel XVIII secolo stabilì che l'unico abilitato ad emettere banconote era la banca centrale, la quale doveva
garantire il cambio in oro, così era nato il gold standard. A causa delle ricorrenti crisi valutarie, finanziarie e delle guerre, nel 1944 a Bretton Woods un accordo
internazionale stabilì che solo la Federal Riserve americana avrebbe conservata la copertura in oro, mentre
le altre banche centrali dovevano assicurare una copertura al denaro circolante in dollari, la conversione
in oro però poteva essere richiesta solo dalle banche centrali e non da privati cittadini, così nasceva il
gold exchange standard. Nel 1971 il governo NIXON abbandonò il gold exchange standard, sospendendo la convertibilità del dollaro in oro,
però il dollaro non crollò di valore, perché il valore della banconota non dipende dalla convertibilità, ma dalla
sua quantità in rapporto al prodotto nazionale, infatti, per contenere l'inflazione, le banconote non dovrebbero mai
aumentare più del reddito nazionale. Inoltre, l'interesse verso le banconote dipende dal fatto che sono accettate
volentieri da tutti.Quando le prime banconote erano convertibili portavano la dicitura:"Pagabile a vista al portatore",
quando ne fu sospesa la convertibilità,
divenendo a corso forzoso, continuarono per un po' a portare questa dicitura, abusando della credulità popolare.
Le banconote circolano perché sono accettate e domandate, lo stato ha stabilito che hanno corso legale, cioè che devono
essere accettate da tutti sul territorio nazionale, poi ha stabilito che hanno corso forzoso, cioè sono senza copertura
ed hanno solo natura fiduciaria. E' accaduto però che, in periodo di guerra e di necessità, si emettessero troppe banconote,
con conseguente inflazione.Nel 1694 in Inghilterra re Guglielmo III d'Orange e l'aristocrazia del paese si alleò con
i banchieri privati e fondò la BANCA d'Inghilterra, una società per azioni avente il dritto esclusivo e monopolistico
di emettere banconote.L'aristocrazia ufficialmente non faceva affari e finanza, in realtà era dietro i banchieri ebrei
o europei con i suoi soldi, anche se in incognito, così, negli anni a venire, delle malefatte bancarie si poterono
accusare solo gli ebrei.Attraverso queste banche centrali si facevano i prestiti allo stato, poi queste banche,
con il potere del loro denaro, presero ad indirizzare e ad influenzare la politica, ancora oggi i partiti dipendono
dai loro sponsor finanziari. Lo stato usa il consenso politico per togliere ricchezza ai cittadini e trasferirla ai proprietari dello stato,
cioè alle banche, ciò si fa con l'indebitamento, con le tasse, con le emissione di banconote e con l'ordinaria usura bancaria.
Il capitale finanziario è nomade, perciò condiziona gli stati e mina la loro sovranità, le banche centrali sono
possedute da banche private e queste da private persone, che a volte rappresentano altre persone in incognito.
Per fare un esempio, le case reali d'Inghilterra e Olanda si sono arricchite con le compagnie delle Indie,
con gli agenti della corona e con la banca centrale, però, seguendo una consuetudine, non sono intestatarie dei
loro finanze e si avvalgono di banche, spesso ebraiche, perciò oggi per tutti la finanza ebraica è potente e la sola rilevante.
In Italia però è determinante la finanza cattolica. Se gli ebrei non vogliono più essere il capro espiatorio, devono prendere ufficialmente le distanze dall'alta finanza ebraica
e chiarire i rapporti tra questa e i finanzieri europei e americani, dei quali i banchieri ebrei sono prestanome. Infatti,
i grandi finanzieri non sentono il legame verso un paese o un'etnia, spesso hanno finanziato contemporaneamente
due paesi in guerra tra loro. La banca centrale fissa anche il tasso ufficiale di sconto ed il tasso di cambio con l'estero, il primo è utilizzato
per fare prestiti allo stato ed alle altre banche, in Italia è però anche un parametro o indice utilizzato per fissare
le rate dei mutui a tasso variabile, perciò è dieci volte più alto che in Giappone, con lo scopo di togliere più denaro
agli italiani indebitati con le banche. Il tasso di cambio dovrebbe essere quello corrispondente al punto d'equilibrio finanziario con l'estero, può essere fisso,
ma aggiustabile periodicamente, o variabile, in realtà le svalutazioni si fanno anche per speculare sui cambi e le mancate
svalutazioni servono per favorire le delocalizzazioni d'industrie all'estero, dove la moneta è sottovalutata e la mano d'opera costa meno.
La Banca d'Italia è una banca privata, senza il controllo del parlamento o del governo, per non dare nell'occhio ha
un capitale sociale ridicolo, i suoi organi sono nominati dalle banche private, ciò malgrado, con il suo statuto del 1948,
le è stata attribuita la denominazione di ente di diritto pubblico, un altro caso d'abuso di credulità popolare.
Al vertice della banca vi è un consiglio superiore che ha un suo comitato ristretto, il consiglio si compone
del governatore e di 13 consiglieri, eletti nelle assemblee da banche ed assicurazioni partecipanti, infatti,
i soci sono le maggiori banche e assicurazioni, più Inps Inail, con lo scopo di avere la complicità dei sindacati
che dirigono questi due enti pubblici. Grazie alla nuova legge bancaria del 1994, la Banca d'Italia opera nella più assoluta indipendenza rispetto al governo,
però se ci fosse la volontà politica, la banca centrale potrebbe essere nazionalizzate ed il governatore
e il direttore generale potrebbero essere di nomina governativa, purtroppo però, come si è detto, le banche
hanno i soldi per influenzare le scelte della politica. Il bilancio della banca d'Italia ha all'attivo i titoli che riceve dallo stato in cambio delle banconote emesse
e al passivo le banconote emesse, non paga tasse su questi profitti e sul signoraggio, questi benefici sono divisi
tra i partecipanti. In contropartita, il Tesoro ha un conto corrente con la Banca d'Italia, che ha in attivo le banconote
e al passivo i titoli di stato emessi dallo stato Il governatore della banca d'Italia è irresponsabile e intoccabile per legge, secondo una vecchia legge fascista è nominato
a vita, da notare che il vecchio governatore Guido Carli propose espressamente, senza successo, anche l'irresponsabilità
penale per tutti i banchieri. Comunque, con i ripetuti crolli della lira, italiani e stranieri si sono riempite le tasche e il ruolo della Banca d'Italia
non è servito a contrastare queste speculazioni, anzi. La banca d'Italia finanzia politici e giornali, perciò ha chi difende
i suoi interessi al governo e in parlamento. Guido Carli, Dini e Ciampi hanno servito così bene i loro padroni, che Guido Carli diventò capo del governo, l'attuale governatore Fazio, prima delle sue attuali disgrazie, era stato proposto a succedere a Berlusconi,
così si sa chi comanda veramente in Italia.
Solo il 2% del denaro del mondo è fatto di vere banconote, perché il 98% del denaro è denaro
creditizio o scritturale o di conto, costituito da assegni, bonifici, carte di credito e cambiali,
questo denaro scritturale fa scaturire il signoraggio secondario o creditizio che è incamerato
dalla banche di credito ordinario, come vedremo meglio in seguito.
La Banca Centrale Europea è retta dagli stessi meccanismi della Banca d'Italia, il bilancio
del 2004 della BCE presenta una perdita di esercizio di oltre un miliardo en mezzo di euro,
poi si chiede ai privati di non fare bilanci falsi, le banconote sono tra le passività,
con un incremento nell'emissione sull'anno precedente ads un tasso molto superiore all'aumento
del prodotto europeo, favorendo così l'inflazione.
Il ministro Tremonti aveva spiegato l'inflazione con il fatto che l'Italia aveva accettato
un cambio lira-euro sfavorevole, aveva ragione, però nulla ha detto sull'inflazione scaturita
da queste emissioni eccessive.
La banconote emesse sono ripartite tra le banche centrali del sistema, la BCE conserva una quota
dell' 8%, al 2004 il totale della banconote circolanti in Europa era di 501 miliardi di euro,
le banconote sono apposte tra le passività dalle banche, anche con lo scopo di risparmiare tasse.
Le banche centrali scontano i titoli del debito pubblico ricevuti dallo stato in cambio delle
banconote e ne hanno un ulteriore guadagno, poi rivendono i titoli alle banche ordinarie,
che li tengono in portafoglio, come riserva di liquidità, o li vendono a privati.
Anche le banche di credito ordinario creano denaro dal nulla, lucrando il signoraggio
creditizio o secondario, infatti, prestano un valore multiplo del denaro de esse detenuto,
oltre il 90% del denaro circolante è denaro creditizio, fatto di assegni, bonifici, prestiti,
sconti di cambiali, sono le promesse di pagamento delle banche ordinarie.
Gli accordi di Basilea del 2005 hanno imposto alle banche ordinarie di coprire i prestiti
con capitale proprio, con una percentuale che va dall'1,6% e il 12%, secondo la solvibilità
del cliente. Di fatto, la banca può prestare fino a 50 volte il denaro da essa posseduto,
così lucra interessi su denaro che non ha, con guadagni enormi, il suo coefficiente di riserva
obbligatoria è del 2%.
Lo stato non è sovrano ma è proprietà dei banchieri, il denaro circolante nel mondo è un debito
scoperto per l'80%, infatti, il denaro creditizio è pari a cinque volte il valore di tutti
i beni esistenti nel mondo, le banche, creando denaro a costo zero, hanno privato lo stato
dei poteri d'indirizzo economico.Creando denaro senza limite e controllo, si sottrae potere
d'acquisto alla popolazione, perché l'inflazione è un'imposta indiretta, quanto, per la legge,
solo il PARLAMENTO potrebbe imporre tasse; il parlamentarismo moderno, per sancire la sovranità
popolare, nacque all'insegna: "Nessuna tassa senza voto del parlamento", ora però il popolo
è stato espropriato di questa sovranità dai banchieri.
Con il trattato di MAASTRICHT e con l'avvento dell'Euro, le banche centrali fissano liberamente
il TUS ed il denaro da immettere nel mercato, le riunioni del consiglio direttivo della BCE
sono segrete e gli organi decisionali della BCE sono irresponsabili.
Se i prezzi aumentano, i cittadini si indebitano di più con le banche, le banche possono
restringere il credito, prestare il denaro solo agli amici e indirizzare gli altri agli usurai,
con la crisi, le banche rilevano per pochi soldi imprese in difficoltà, alle quali era stato
negato il credito, come si fa in guerra quando ci si libera dei gioielli di famiglia.
In Italia la magistratura è stata sempre molto benevola verso le banche, tante e senza esito
sono le cause aperte nei tribunali contro le banche, la magistratura, seguendo gli usi bancari,
aveva sentenziato che le fideiussioni di garanzie sui prestiti, se non erano revocate dai
garanti con il testamento, potevano continuare a carico degli eredi, e che le fideiussioni
omnibus che garantivano un debitore per importo illimitato erano legali, fu poi il PARLAMENTO
a vietare queste prassi bancarie.
Tra i soci della BCE sono anche la BANCA d'Inghilterra, che ha una quota superiore all'Italia,
la BANCA di Svezia e la Banca di Danimarca, questi paesi non partecipano all'Euro, ma non hanno
voluto rinunciare al business della Banca Europea.
I soci della Federal Reserve americana, sono primarie banche americane, tra le quali spiccano
nomi ebraici, le quali però amministrano fiduciariamente patrimoni di grandi famiglie,
aristocratiche e borghesi, che vogliono restare anonime, tirano il sasso e nascondono la mano,
ovviamente influenzano anche la politica di queste banche. Se non ci fossero stati gli ebrei
come capri espiatori, sarebbe stato necessario inventarli.
Il riciclaggio internazionale dei profitti delle banche centrali ha favorito la nascita di
un sistema clearing, denominato Euroclear-Clearstream-Swift, gestito da una società lussemburghese,
si tratta di una superbanca che opera in assoluta segretezza; vale la pena di ricordare
che lo stato lussemburghese è posseduto dalle banche e che Roosevelt diceva che la finanza
ha posseduto il governo degli Stati Uniti dal tempo del presidente Jackson.
In queste istituzioni, situate nei paradisi fiscali, affluiscono anche fondi neri,
derivanti da traffici illeciti, da evasioni di tasse e vi sono depositate somme utilizzate
per corrompere politici, magistrati, giornalisti, amministratori e sindacalisti.
Oggi gli arabi hanno imparato e, per favorire la penetrazioni islamica, ricorrono agli
stessi sistemi, oltre al terrorismo, in verità anche questo già praticato dall'occidente
e dal blocco comunista, oggi la carta forte dell'Islam in occidente, più del terrorismo,
sono i giornalisti di influenza da esso comprati, che fanno disinformazione.
Lo stato emette titoli del debito pubblico e li cede alla banca centrale che glie li sconta,
anticipando fino all'85% del loro valore, secondo la scadenza, poi la banca centrale li vende
all'asta alle altre banche e in parte li conserva in portafoglio.
Gli stati pagano interessi sul debito pubblico, contraendo nuovi debiti con la banca centrale
e svendendo beni pubblici, che le banche comprano per conto dei loro amici, con i soldi,
le banche comprano i voti e così hanno sedotto anche la sinistra.
Lo stato dovrebbe ridurre sprechi e privilegi, però le spese improduttive sul piano economico,
sono produttive sul piano politico, perché portano consensi e tangenti, i maggiori sostenitori
di un sistema parassitario come il nostro, sono quelli che hanno privilegi parassitari.
I sacrificati sono operai, piccoli produttori, contadini ed artigiani.
Il presidente americano Abramo Lincoln voleva far emettere direttamente dallo stato le banconote
e fu assassinato, stessa cosa successe a Jhon Kennedy, se lo stato emettesse direttamente banconote,
non ne ha avrebbe costi, mentre le banche ne avrebbero perdite.
Il trattato di Maastricht e la BCE sono incompatibili con la costituzione italiana, però in Italia
destra e sinistra non hanno niente da dire al riguardo, mentre l'UE ha chiesto di adeguare
la costituzione italiana all'Europa.
Quando lo stato ha bisogno di una certa somma, deve dare in cambio titoli di stato alla banca
centrale, per una somma pari al 117% della somma richiesta, sui titoli dovrà poi pagare
l'interesse, per pagare poi chiede ulteriore denaro alla banca centrale e così cresce
l'inflazione e il debito.I titoli del debito pubblico sono cambiali con interesse emessi
dal Tesoro, lo stato è lo strumento per l'arricchimento di un gruppo, il debito pubblico
è accuratamente coltivato, arricchisce i padroni della banca centrale e aumenta il loro potere
sulle istituzioni; le banche e i loro amici acquistano dallo stato imprese a prezzi stralciati
e concentrano in poche mani la vera ricchezza, che non è fatta dal denaro, che un bene strumentale.
Le banche fanno cartello contro i popoli, come lo fa anche l'Opec e Microsoft, i cartelli
e le grandi corporazioni impongono tariffe più altre, contro tutte le promesse del liberismo,
e condizionano la politica.Il consorzio di banchieri internazionali e chi sta loro dietro opera
attraverso il trattato di Maastricht, il Fondo Monetario, gli accordi di Basilea e la Federal
Riserve, con un piano di dominio globale da parte di potenti centrali finanziarie.
Dal dominio finanziario ne discende quello economico, quello culturale e quello politico,
oggi le banche controllano l'85% dei mass media del mondo, per influenzare le scelte e le visioni
della gente; comunque, è bene ricordare, che chi dispone di mezzi finanziari, spesso
non ne è proprietario, ma depositario.
Le banche possono anche provocare ad arte la rarefazione del denaro, restringendo il credito,
la politica deflattiva può fare aumentare la disoccupazione. Bisogna dire che se la vecchia
copertura aurea non dava valore alla moneta, però impediva le speculazioni bancarie di oggi.
Con la nuova legge bancaria del 1994, quando Ciampi era governatore della Banca d'Italia,
si rimosse il divieto alla banche di acquistare partecipazioni bancarie, così ora le banche
potevano acquistare imprese in dissesto e senza credito.
Ciampi ha servito così bene i banchieri, che non poteva non diventare presidente della repubblica
, ha sempre i plausi della sinistra e difende l'omertà statale, cioè il segreto di stato,
che lui chiama discrezione.
Dal 1992, con il governo delle sinistre, gli amici delle banche possono comperare per pochi soldi
le imprese pubbliche privatizzate, lo stato le ha privatizzate anche per pagare i debiti da esso
contratti con la banca centrale.
In Italia sul sistema bancario domina la chiesa cattolica, con le sue branche o enti ecclesiastici
e non gli ebrei, la sinistra, vicina alla banche, non è stata mai stata vicina alla chiesa cattolica come adesso.
Se il debito pubblico aumenta quando il bilancio realizza un avanzo primario, cioè al netto
degli interessi sul debito pubblico, vuol dire che le tasse dei cittadini sono sufficienti
per pagare le spese per il funzionamento dello stato, ma non per pagare le banche.
Il piano di trasferire i poteri dello stato a corporazioni finanziarie, porterà
all'esautoramento dello stato a favore di un'elite, il risultato è identico sia che governi
la destra che la sinistra, fatte salve le diverse promesse elettorali.
Il sistema finanziario sta fagocitando e mettendo in crisi quello produttivo,
molto indebitato, in Italia e all'estero, soprattutto nel settore delle piccole
e medie aziende, per conseguenza, oggi lo stato è divenuto esattore per conto delle banche,
anche se all'apparenza pare il contrario. Le banche puntano anche delocalizzazione produttiva
all'estero, dove la mano d'opera costa meno, tenendo sopravvalutato dollaro e euro rispetto
alle valute dei paesi in sviluppo.
Il tasso di sconto italiano, oltre dieci volte più alto di quello giapponese, serve a favorire
l'ordinaria usura bancaria, i residui passivi delle amministrazioni pubbliche, pari a centinaia
di migliaia di miliardi, sono amministrati dalla banca centrale e resi infruttiferi in un sistema
di tesoreria unica; questo denaro, tolto dalla circolazione, ha ridotto gli investimenti e la
domanda e ha favorito l'ulteriore indebitamento del sistema.
Nel XVII secolo il nord America si sviluppò velocemente perché usava una propria moneta coloniale,
nel 1763 Franklin ribadì che il successo dell'economia americana era dovuto ad una moneta locale
emessa in proporzione alla domanda del mercato. Perciò il parlamento britannico, che obbediva alla banca d'Inghilterra e a casa reale, fece una legge
che dichiarava illegale la moneta delle colonie americane e impose loro dei dazi, così gli americani
furono costretti a sostituirla con le banconote della banca d'Inghilterra, pagando ad essa signoraggio
ed interessi.
L'America, contro i dazi e contro il signoraggio inglese, fece la sua guerra d'indipendenza
e con Lincoln ripristinò la sua moneta, assassinato Lincoln, l'America si uniformò alla politica
della Banca d'Inghilterra.
La Cina mandarini emetteva le sue banconote senza prenderle in prestito dalla banche, Hitler
aveva nazionalizzato la banca centrale e Peron nel 1948 riservò allo stato l'emissione di banconote.
A causa della mossa di Hitler, dopo la seconda guerra mondiale, la Germania era distrutta
e con una forte inflazione, ma senza debiti verso la banca centrale.
Sfortunatamente, gli alleati imposero al paese di adottare il sistema inglese della banca centrale,
così lo stato cedette la sua sovranità alla Bundesbank e prese a salire il debito tedesco,
come quello americano.
Bisogna rilevare che il colonialismo moderno è soprattutto monetario e bancario e lo pagano
soprattutto i paesi sviluppati, perché quelli poveri hanno poco da dare.
Se lo stato emettesse direttamente banconote, la a copertura per l'emissione starebbe nella
stessa ricchezza nazionale, lo stato dovrebbe solo regolare le emissioni con l'incremento
del reddito nazionale, per avere prezzi stabili, e non avrebbe debiti pubblici.
Napoleone ha detto che quando lo stato dipende dai prestiti bancari dipende dalle banche,
perché la mano che dà sta sopra a quella che prende, il banchiere Mayer Anselm Rothschild disse:
"Fatemi gestire la moneta e non m'importa più chi fa le leggi", intendeva dire che la funzione
monetaria era prevalente su quella legislativa, il 20° presidente USA Garfield, pure assassinato
, disse che chiunque gestiva la moneta di una nazione gestiva la nazione.
Nel 1791 Jefferson disse per essere sovrani non si doveva essere gravati di un debito perpetuo,
perché questo fatto rendeva tributari verso l'estero, diceva che, se le banche emettevano
banconote, spogliavano il popolo, diceva che le banche erano più pericolose di eserciti in armi.
Jefferson diceva che il potere di emissione delle banconote doveva esser restituito allo stato,
aggiunse che le banche creavano inflazione e deflazione a piacimento, per aumentare la loro
ricchezza ed il proprio potere, a spese di tutti.
Nel 1828 il presidente Jackson disse che doveva essere lo stato ad emettere denaro e non società
private, diceva che, se la gente avesse saputo dell'ingiustizia perpetrata dalle banche,
avrebbe fatto la rivoluzione, per lui la banca centrale era più pericolosa di una potenza nemica
. Anche Lincoln e John Kennedy sostenevano queste tesi e furono eliminati, nel 1862 Lincoln,
per affrontare le spese belliche, aveva ricevuto credito dalla banche al tasso tra il 24% al 36%,
perciò ci rinunciò e decise di emettere biglietti di stato, affermando che questa era prerogativa
sovrana dello stato, così non fece indebitare lo stato e vinse la guerra di indipendenza.
Naturalmente i banchieri internazionali si sentivano danneggiati da questa politica,
perciò Lincoln fu assassinato, nel 1876 anche il cancelliere tedesco Bismarck disse che Lincoln,
per essersi voluto sottrarre ai finanzieri stranieri, era stato messo a morte.
Morto Lincoln, il congresso revocò la sua legge monetaria a favore dell'emissione di banconote
da parte di banche private e le vecchie banconote furono ritirate dalla circolazione.
Nel 1913 fu assassinato anche il 20° presidente Garfield, colpevole di aver denunciato
il dominio dei banchieri sullo stato e fu creata la Federal Riserve, nel 1963 Kennedy cercò
di riprendersi il potere di emissione monetaria e fu assassinato.
Oggi gli USA hanno un debito che non potranno mai rimborsare, perciò il dollaro è una moneta
sempre meno creditabile negli scambi internazionali, è stato già sostituito dalla Russia
con l'Euro, il dollaro si è indebolito contro l'Euro, è usato prevalentemente nel commercio
di materie prime e di petrolio, che oggi però si paga anche in Euro.
L'economia italiana è stata definita bancocentrica e nelle banche italiane non hanno peso
gli ebrei ma la chiesa cattolica, che ha interessi anche in America del nord del sud e
in Svizzera, in Italia le imprese si finanziano soprattutto in banca, mentre all'estero queste
si finanziano in borsa, invece in Italia si preferisce investire il risparmio più in titoli
di stato che in borsa.Per coprire i suoi debiti e finanziare la spesa pubblica produttiva
e quella improduttiva, lo stato carica i cittadini di tasse, a beneficio dei banchieri,
è una forma di schiavismo moderno e inconsapevole, al quale nessuno pensa di poter sfuggire
e domina la rassegnazione.Per diminuire le tasse, lo stato, oltre ad abolire il signoreggio
delle banche private, dovrebbe anche abolire i privilegi economici della chiesa, dei partiti
e dei sindacati, però come si è detto, queste spese improduttive, sono usate anche per mantenere
in piedi lo stato, cioè per avere il consenso.
Sindacati e sinistra sono associati a questo sistema, ne traggono beneficio e non lo denunciano,
i mass media non parlano di questi problemi monetari, perché i giornali appartengono a finanzieri
legati alle banche.
Questi finanzieri danno soldi anche le università e agli esperti economici dei partiti,
che hanno l'abitudine di mascherare la realtà, purtroppo però, i politici mancano anche
delle nozioni elementari per capire questi problemi, pensano solo ai loro privilegi e alle loro
tangenti, non è un caso che il premio Nobel per l'economia è assegnato dalla banca centrale
svedese.
Oggi la BCE è sovrana esclusiva nell'emettere euro, nella quantità che vuole, così può favorire,
come vuole, inflazione e deflazione, già Jefferson aveva denunciato che le crisi economiche
strumentali erano favorite dalle banche private.
In Italia le banche, secondo una consuetudine, capitalizzavano trimestralmente gli interessi
di conto corrente a loro favore, era l'anatocismo che produceva altri interessi, Cassazione
e governo si sono mossi contro questa prassi ed ora interessi attivi e passivi hanno la stessa
periodicità.
Nel 2004 in Italia sono stati messi in circolazione 140 miliardi di euro, pari al 10% del PIL,
cioè ad un tasso di incremento enormemente superiore all'incremento del reddito, favorendo
con ciò l'inflazione. Una banconota da 100 euro costa alla BCE 3 centesimi di euro e allo stato
102,5 euro, 2,5% è il tasso di sconto o Tus che la BCE pretende per cedere denaro allo stato.
L'arte dei banchieri consiste nel mantenere la popolazione in costante indebitamento,
per appropriarsi di tutte le ricchezze del paese. L'aumento di denaro nell'eurozona, nel periodo
2004-2005, ha superato il 6% annuo, più dell'incremento del reddito, con effetti inflazionistici
, perché non dovrebbe superare il 2%.
Con il sistema creditizio, il denaro è spostato dalla classi produttive a quelle parassitarie,
gli investimenti vanno nei settori finanziari e speculativi e le imprese industriali restano
senza investimenti, con i debiti e con la domanda scarsa, perciò tagliano occupazione e delocalizzano
all'estero, inoltre le imprese degli amici si accaparrano, con l'aiuto delle banche, imprese nevralgiche,
che hanno una tecnologia, anche se in difficoltà.
Dopo la strane morte di presidenti americani, che lottavano contro il monopolio della banca centrale,
è stato assassinato anche l'ex questore di Genova, che indagava sul signoraggio della banca d'Italia.
Su azione giudiziaria iniziata dall'Adusbef, si è attaccato il signoraggio bancario privato,
però Fazio, sfiduciato dal governo, resta al suo posto e riceve fiducia unanime dal consiglio
superiore della Banca d'Italia.
Apparentemente il governo sembra aver manifestato l'intenzione di acquistare le azioni della
Banca D'Italia e di riformare lo statuto della banca centrale, però per il momento tutto rimane
come prima.
Intanto in Europa è avvenuta un'altra strana morte, quella del governatore Duisenberg della BCE,
ritrovato morto in piscina, dopo essere stato annegato in salotto. Sono tanti i suicidi e le
disgrazie strane, quando gli interessi sono tanti, però ci sono anche assassini espliciti,
come quelli dei presidenti americani.
Berlusconi dice che costa troppo nazionalizzare la Banca d'Italia, c'è da dire però che la Banca
d'Italia ha i soldi per comprare i voti del parlamentari contrari alla nazionalizzazione.
In realtà la Banca d'Italia ha sottratto allo stato molto di può di quando verrebbe a costare
la sua acquisizione e quel denaro estorto si dovrebbe richiedere indietro, perciò la nazionalizzazione
potrebbe avvenire a costo zero, se ci fosse la volontà politica.
Si potrebbe anche far dichiarare la nullità dell'acquisto delle quote di Banca d'Italia,
avvenute in violazione dell'art.3 dello Statuto della banca, che dice che devono essere
in maggioranza assoluta in mano a soggetti pubblici e vieta la cessione a soggetti privati.
Ciò è divenuto evidente dopo la privatizzazione delle banche possedute dallo Stato.
Bisognerebbe uscire dal trattato di Maastricht, che ha ceduto la sovranità monetaria italiana
alla BCE, ora il governo è costretto a comprare moneta dalla BCE, non può fissare il tasso di
sconto, non può svalutare, è vincolato a contenere il deficit di bilancio, può solo aumentare
le tasse, però ha già raschiato il fondo del barile.
Malauguratamente, nel 1992 il governo di sinistra italiano ha praticamente regalato importanti
industrie italiane al capitale straniero, privando il paese di altre risorse, il fatto è che
la sinistra, novello partito di governo, sicura dell'appoggio del lavoratori, voleva solo
accreditarsi con i poteri forti, soprattutto con le banche e con la chiesa.
L'attuale governo, nel suo progetto di riforma della Banca d'Itala, purtroppo ha già rinunciato
a chiedere le dimissioni di Fazio, si sa che le lobby funzionano bene in parlamento, al governo
e in Europa e le leggi si possono comprare o commissionare.
Lo stato dovrebbe dichiarare la moneta proprietà del popolo, denunciare il debito pubblico
detenuto dalle banche, avocare il signoreggio allo stato e ammettere valute locali complementari.
All'apparenza, la banca centrale ha commesso questi reati: peculato, per aver fatto pagare allo stato
del denaro stampato a costo zero, falso in bilancio, evasione fiscale, attentato alla sovranità dello
stato e associazione di tipo mafioso, la legge permetterebbe la confisca delle cose usate per
commettere reato.
Il 26.9.2005 un giudice di Lecce ha sentenziato che la Banca d'Italia e la BCE hanno sottratto
la sovranità
monetaria e il reddito da signoraggio al popolo italiano, fino ad oggi le banche ed i poteri
forti hanno premuto sui magistrati per far archiviare denunce e per fare insabbiare moltissime
inchieste e scandali.
Anche in USA e in Canadà si sono iniziate cause civili, per azzerare il credito delle banche
verso lo stato, dovuto al sistema di signoreggio, purtroppo però oggi i partiti politici
ed i giornali sono marionette nelle mani dei banchieri.

IN VIA CARONDA A CATANIA

SI POSSONO TROVARE I SUOI LIBRI

ALLA LIBRERIA MUSUMECI

IN VIA CARONDA VICINO LA STATUA

DI GARIBALDI IN VIA ETNEA

   

Moriva nel dicembre 1987 NATALE TURCO, il grande scrittore della VERA STORIA della Sicilia.
Lo ricordiamo preciso e puntuale come pochi.
Nella sua casa di Catania raccoglieva libri e memorie per tramandarci tutto quello che altrimenti avremmo perso.

Natale Turco aveva la capacità di sintesi tipica di coloro che conoscono la vera valenza dei fatti accaduti dal punto di vista della Sicilia e dei
siciliani. Sintesi e chiarezza, due virtù oggi rare anche nei professori universitari. Storico e siciliano, un punto di vista coerente con le idee di INDIPENDENZA della Sicilia e del Popolo Siciliano.

Lo ricorderemo sempre per quella STORIA DELLA SICILIA che ha iniziato a pubblicare in vita e che , noi eredi, cercheremo di completare.