INAUGURATO IL MONUMENTO AD ANTONELLO

DOPO 500 anni FINALMENTE UN MONUMENTO

UNA GRANDEZZA.... CHE SPAURA NELL'AMBIENTE SICILIANO....."
                                Roberto Longhi 1953

   

Con tutto il rispetto per Longhi (uno che spiegava l'arte alla Sgarbi , 50 anni fa, altri contenuti altra idea dell'arte), la frase riprodotta su una delle tre targhe del monumento ad Antonello da Messina mi suona strana e riduttiva se non offensiva per la Sicilia.
% 0 anni fa non si sapeva molto su Antonello da Messina, era quasi sconosciuto al grande pubblico. Oggi è indicato come PRECURSORE DEL RINASCIMENTO, UNICO E IN ANTICIPO DI OLTRE 50 ANNI SUI MOSTRI SACRI DELL'ARTE RINASCIMENTALE. La frase prescelta dall'ARCHOCLUB di Messina non è delle più felici.
Antonello da Messina è il primo più grande pittore ad olio del suo tempo.

   


Grande per la qualità e per i contenuti espressivi e per analisi psicologica dei suoi ritratti. Prima il ritratto era una caricatura, una posa distinta o regale, con Antonello si arriva all'introspezione psicologica  del soggetto rappresentato.
Longhi allude al SOLITO DISCORSO di Antonello "mosca bianca" nel panorama Siciliano.

Non è vero, contemporaneo di Antonello fu Girolamo Alibrandi altrettanto bravo e  sorprendentemente moderno nelle sue grandiose PROSPETTIVE e nel particolare dell' anatomia delle figure che buca il piano del quadro con una naturalezza che si collega alla grande tradizione artistico-naturalista della Sicilia.

   



Quella frase smentita da un evento epocale mai trattato. La GUERRA DEL VESPRO, che ha fatto della Sicilia lo stato più laico d'Europa e del Mediterraneo, l'unico parte del mondo conosciuta a quel tempo.
Il monumento richiesto in veste MODERNA dall' ArcheoClub di Messina è realizzato in acciaio, vetro, bronzo e pietra.
Un effetto finale ULTRA MODERNO per una città moderna come Messina
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